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Paragrafo  4  . La dominazione britannica dell'India: l'inizio  di  un

nuovo espansionismo colonialistico.


Nel  corso della prima met dell'Ottocento l'Inghilterra consolid  il
suo dominio sull'India, allo scopo di sfruttarne al massimo le risorse
per  il  proprio sviluppo industriale. Ridotti i poteri e i  privilegi
della  Compagnia delle Indie, la colonia venne sottoposta al controllo
diretto  del governo, che complet la conquista territoriale  e  avvi
l'asservimento   dell'economia  indiana  agli  interessi   di   quella
britannica.
     Il  cotone locale venne esportato in quantit sempre maggiori  in
Inghilterra,  dove  veniva  trasformato in tessuti  meno  pregiati  di
quelli  prodotti  dagli  artigiani indiani,  ma  assai  meno  costosi.
L'artigianato  indiano,  schiacciato  dalla  concorrenza  inglese,  fu
praticamente  distrutto e la produzione di cotone, incrementata  dalla
realizzazione  di  nuove  ed  estese  piantagioni,  fin  per   essere
interamente destinata alle industrie inglesi.
     Altra  risorsa  fondamentale  della popolazione  indiana  era  la
terra.  Ogni  villaggio  possedeva per tradizione  terre  comuni,  che
assicuravano  il  sostentamento  della  popolazione;  una  parte   del
raccolto  era  prelevato,  come tassa, dallo stato,  tramite  appositi
funzionari.  Questi  furono trasformati dagli inglesi  in  proprietari
delle  terre sulle quali svolgevano la funzione di esattori. Sotto  il
peso  crescente  delle  tasse e degli abusi dei  funzionari  diventati
proprietari, le terre comuni diminuirono progressivamente e lasciarono
il  posto  ai grandi latifondi. Scomparve cos anche l'agricoltura  di
sussistenza e si diffusero
     
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     sempre  pi  estese piantagioni, riservate alla  coltivazione  di
cotone,  t, iuta, indaco, destinati all'esportazione. Gran parte  dei
contadini,  rimasti senza terra, finirono a lavorare  come  braccianti
nelle  piantagioni, in condizioni disumane e spesso senza  neanche  la
possibilit di ottenere il minimo per la sopravvivenza.
     La   colonizzazione   si  accompagn  anche  all'espansione   dei
trasporti  e delle comunicazioni e ad un generale miglioramento  delle
condizioni  igieniche e sanitarie, che favor la crescita demografica.
Questa  per  accentu lo squilibrio tra popolazione e risorse,  tanto
che,  nella seconda met dell'Ottocento, si verificarono pi di  venti
carestie, che causarono la morte di quasi trenta milioni di indiani.
     Le  trasformazioni economiche e sociali favorirono una  ristretta
minoranza  della  popolazione  locale, che,  formata  culturalmente  e
politicamente  in  Inghilterra, affianc i  dominatori  britannici  in
alcune funzioni direttive.
